Caricamento in corso

Il risveglio dei Guardiani

In questo articolo vogliamo condividere con voi una riflessione che ci è arrivata da un nostro Guardiano del veneto: fermarsi a riflettere è sempre un’ottima scelta!

A noi questo testo è piaciuto molto, lo condividiamo con tutti voi e ringraziamo Andrea per averlo condiviso con tutti noi! Buona lettura

Approcci teopolitici sulle scie chimiche dei complottisti

Più gli esseri umani iniziano a risvegliarsi, più il cielo sembra riempirsi di veli. Coincidenza?
Forse no. O forse il punto non è ciò che vediamo, ma ciò che rappresenta, così come erano simboli durante la sindemia di SARS-COV-2 le mascherine, il distanziamento e isolamento sociale.
Le cosiddette “scie”, armi della guerra climatica, figlie della Geoingegneria, possono essere lette come il simbolo perfetto del nostro tempo: una coltre artificiale, una nebbia costruita, qualcosa che ci abitua a non guardare oltre, a tenere gli occhi bassi. A vivere nell’orizzontale concesso, mai nel verticale Sovrano.
Eppure il risveglio nasce proprio lì: nell’atto di alzare lo sguardo.
Il mondo materiale e consumistico, la società dell’apparire, è una prigione percettiva, un sistema progettato per distrarre, dividere, saturare i sensi e impedire l’emergere della verità, la conoscenza autentica e la consapevolezza. Non serve nemmeno una catena visibile: basta un rumore costante, un velo sottile, una realtà confezionata dove sei “libero di scegliere” su un menù a tendina.
E allora la domanda non è se qualcuno stia nascondendo qualcosa nel cielo, sappiamo in concreto a cosa servono tutti quei brevetti che irrorano e i potenti campi a onde millimetriche che attivano.
La vera domanda è: perché, nel momento in cui sempre più persone cercano significato, aumenta la sensazione che tutto venga coperto, filtrato, confuso?
Forse ciò che teme il sistema, il lato oscuro dell’umanità, non è che vediamo “qualcosa” lassù.
Forse teme che, alzando la testa, raddrizzando la schiena, guardando in alto, ricordiamo chi siamo. E un essere umano che ricorda la propria natura non è più governabile.
Il cielo, da sempre, è il luogo del trascendente. Se impari a leggerlo, smette di essere solo spazio, e diventa specchio, un filtro che toglie le falsità e fa emergere la verità.
La Terra è come un organismo Vivente e presenta un suo “campo quantico” di energia (misurabile), da poco tempo questo campo non è più uno ma ha due valori. È come avere due stazioni radio e sta ad ognuno di noi decidere quale ascoltare e amplificare. La prima (vecchia) banda vibra su paura, separazione, scarsità, controllo dall’esterno, tecnologia come protesi, gerarchie che si nutrono di conflitti. Guerre visibili e crisi orchestrate.
La seconda frequenza è oltre il punto zero e si sta elevando sempre di più. Una banda che pulsa su presenza, unità, abbondanza, e il suo codice è Sovranità Interiore, dall’interno, che non chiede permesso, non combatte, genera.


Alzare la testa è assumersi responsabilità ed acquisire Consapevolezza che la Terra, il Pianeta stesso, si sta ribellando, sta cambiando la sua frequenza nel campo quantico, a nostro favore (come Pandora nel film Avatar per capirci). A questo punto la terra non va salvata, va sintonizzata sulla frequenza dove crolla ogni “loro contro di noi”, perché siamo oltre il punto zero, la frequenza è attiva e il lavoro ora è abitare questa frequenza con la leggerezza di chi sa che il gioco è cambiato e che la nuova realtà non si impone, si irradia. Ci siamo.


Scopri di più da I Guardiani del Cielo

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.